5 suggerimenti contro lo stress dei dipendenti
Avere in azienda dipendenti coinvolti e motivati contribuisce in maniera fondamentale al successo dell’organizzazione. Sentirsi apprezzati contribuisce a far sì che le persone tirino fuori il lato migliore di sé e mettano entusiasmo nelle attività che svolgono, con benefici che ricadono sulle performance e (ricordiamolo) sui ricavi aziendali. Eppure, se poco meno della metà della forza lavoro a livello mondiale (il 44%, secondo i numeri del recente sondaggio Gallup “State of the Global Workplace”) denuncia di trovarsi in una condizione di stress, è opportuno rendersi conto di quali cose non stiano funzionando e operare di conseguenza i cambiamenti necessari a riequilibrare questa situazione.
Bisogna intanto notare come esista innegabilmente una correlazione tra motivazione sul lavoro e stress. La stessa analisi citata metteva in luce come, quando i dipendenti si sentono coinvolti al lavoro, segnalino uno stress significativamente inferiore nelle loro vite: si dichiarano infatti in condizione di stress il 56% dei dipendenti demotivati, contro il 30% di quelli che si sentono ingaggiati al lavoro.
Le conseguenze di una forza lavoro fortemente stressata possono essere deleterie per i risultati aziendali. Nella peggiore delle ipotesi lo stress può condurre al burnout del dipendente, ovvero alla totale assenza di energia e ad uno stato persistente di delusione, che si ripercuote ovviamente sull’attività quotidiana. Nello stesso tempo, lo stress può far aumentare il livello di malumore e malcontento nella forza lavoro, diffondendosi a macchia d’olio tra i dipendenti, così come favorire atteggiamenti quali il “quiet quitting”, con il personale che si limita a svolgere il minimo indispensabile per non essere licenziato, rifiutando di assumersi carichi di lavoro straordinari e conservando la propria creatività esclusivamente per la sfera personale. Infine, quando lo stress incide a tal punto da portare ad abbandonare il lavoro, esso si ripercuote sia a livello economico che organizzativo sull’azienda.

Ecco dunque 5 suggerimenti per aumentare il coinvolgimento e ridurre lo stress, che devono essere accompagnati dalla presa di consapevolezza, da parte di coloro che sono investiti della leadership aziendale, di quanto sia importante porre giornalmente attenzione a tutto ciò che riguardi il coinvolgimento e la motivazione del personale.
- Dare importanza all’apprezzamento del lavoro dei dipendenti. Spesso si tende a dimenticare quanto possa far piacere vedere riconosciuti i propri sforzi. Saper dimostrare gratitudine per le energie profuse nel raggiungimento di un obiettivo ricarica le batterie e infonde benessere e serenità sul luogo di lavoro.
- Supportare le aspirazioni e il benessere dei dipendenti. Porre attenzione a tutte quelle misure aggiuntive, declinate come ovvio in una versione personalizzata e tarata sulle esigenze dei singoli, che potrebbero agevolare il famoso bilanciamento tra vita privata e vita professionale, non può che fare il bene dell’azienda.
- Comunicare bene e con regolarità. Mettere in calendario appuntamenti anche brevi nei quali dare feedback, o aggiornare i dipendenti su tutto ciò che possa riguardarli relativamente all’azienda e altro, fa sì che essi non percepiscano quella sensazione di “abbandono a se stessi” che spesso è causa di malumori e rallentamenti nell’attività. Spesso bastano 15/30 minuti a cadenza regolare per fare il punto della situazione. Davvero è così difficile trovarli?
- Definire chiaramente (e perseguire) la missione aziendale. Sentirsi connessi a uno scopo, ed essere parte dello sforzo per raggiungerlo, fa sì che le persone vadano al di là del lavorare per la semplice riscossione dello stipendio mensile. Quando i dipendenti condividono e sostengono la missione aziendale, aumentano la motivazione, riducendo di conseguenza lo stress.
- Ascoltare. Come spesso abbiamo detto, acquisire il feedback da parte dei dipendenti, analizzarlo per andare alla scoperta di problemi sistemici, implementare soluzioni per incidere sulle cause e evidenziare come proprio il loro feedback abbia fatto la differenza, rappresenta un circolo virtuoso che dovrebbe essere adottato in ogni azienda. Per tastare il polso dell’organizzazione. Per attivarsi per tempo. Per dare valore alle voci interne, che spesso più di tutte sanno individuare quello che non sta funzionando.
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Immagine di creativeart su Freepik
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