Skip to main content
Telefono: 06 94015034 Email: info@studiofelli.com  Orari: Lun-Ven 10/13 - 15/18

Temporary Management nelle PMI, un valido supporto

30 Giugno 2021
Temporary Management nelle PMI, un valido supporto

Le Piccole Medie Imprese sono le realtà imprenditoriali al centro del nostro Paese. Per definizione impiegano tra i 10 e i 249 dipendenti, rappresentano circa il 5% del totale delle imprese attive in Italia e contribuiscono ad oltre il 40% del fatturato generato complessivo. Con la crisi pandemica sono ancora una volta emerse questioni nodali per ciò che riguarda la loro sopravvivenza e competitività sui mercati, legate in maniera particolare ai ritardi generalizzati in termini di digitalizzazione e alla mancanza di figure manageriali in grado di garantire continuità e sviluppo delle organizzazioni. La tendenza a mantenere solidi impianti a base familiare, ben più marcata rispetto agli altri paesi europei, e una certa ritrosia nell’affidarsi all’intervento di professionisti specializzati, espongono infatti le PMI italiane al rischio di non sopravvivere ai passaggi generazionali o di perdere competitività.

Abbiamo chiesto a Maurizio Quarta – Managing Partner di Temporary Management & Capital Advisors, società specializzata operante oggi in 27 paesi nel mondo – se e come lo strumento del Temporary Management possa essere di supporto sui due fronti citati.

Dal suo osservatorio, quali sono le maggiori problematiche che riscontrate nelle PMI? La pandemia ha accentuato problemi vecchi o ne ha creati anche di nuovi?

Dal rapporto MET 2020 emerge che la sottocapitalizzazione e sottomanagerializzazione delle PMI continuano a essere rilevanti e influenzano i processi in atto. Il Covid sta incidendo non solo sulle imprese più fragili, ma soprattutto su quelle che avevano realizzato progetti di sviluppo senza aver ancora consolidato la propria posizione economica e finanziaria. L’abbandono di strategie di sviluppo, soprattutto di progetti di ricerca, potrebbe avere effetti negativi di lungo periodo. Non a caso, Confindustria e CERVED hanno lanciato l’allarme per il possibile default di molte PMI, che pure oggi hanno rating non critici.

Dal nostro osservatorio noi seguiamo un panel internazionale di circa 1.500 Temporary Manager in 10 dei 27 paesi dove operiamo come gruppo, più un mini-panel tutto italiano di circa 200 TM. La pandemia ha inizialmente ritardato l’avvio di progetti legati a tematiche di trasformazione e cambiamento: di questi, però, solo una minima parte (meno del 20%) sono stati rinviati sine die o cancellati del tutto. Nessun impatto rilevante c’è stato invece sui progetti legati a tematiche più marcatamente operative.

E’ aumentato in generale il ricorso a forme di part time: in buona parte perché allo strumento del temporary si sono affacciate nuove aziende molto piccole e in minima parte perché, specie nella fascia 10-15 milioni, alcuni incarichi full time sono stati trasformati in part time.  Alcuni dei nostri partner (gli USA su tutti) già da tempo utilizzano forme di part time in team per le aziende molto piccole: da vari paesi, inclusa l’Italia, arrivano segnali di una certa crescita sempre tra le aziende più piccole.

Si può quindi affermare che il TM si sia affermato come un valido strumento di supporto alle PMI?

Certamente, visto che ben risponde all’esigenza di managerializzazione. Infatti, negli ultimi anni il mondo delle PMI è ricorso in maniera crescente al TM per portare in casa competenze di alto livello, non altrimenti o difficilmente disponibili, a costi accessibili, con l’obiettivo di accrescere le capacità delle persone già operanti in azienda.

L’azione “culturale” e di moral suasion svolta dall’intero ecosistema industriale ha fatto sì che anche imprese molto piccole abbiano cominciato ad apprezzare soluzioni di tipo temporary, ma in modalità per loro più sostenibili organizzativamente ed economicamente: parliamo del “part time management” e del “fractional management” o “fractional executive”. Si tratta di realtà nate proprio sulla spinta della domanda da parte di organizzazioni con fatturati inferiori ai 5 milioni, con il manager che è impegnato solo per alcuni giorni della settimana, o solo per alcuni periodi dell’anno non consecutivi. 

Per quali problemi e funzioni le PMI ricorrono al TM?

L’imprenditore tende a privilegiare quelle con un più immediato impatto sul conto economico: supply chain, produzione, commerciale, mentre esistono due aree meno “gettonate”, risorse umane e finanza, in cui sarebbe peraltro possibile generare rilevanti risparmi e ritorni di efficienza con interventi a tempo parziale e mirati su specifici obiettivi e attività. Su queste aree, è necessario un grande lavoro di stimolo nei confronti dell’imprenditore: sulla finanza, per fargli superare l’ostacolo, soprattutto psicologico, legato al fatto di dare accesso ai propri conti – e non tocchiamo il tasto delicato dei rapporti con gli altri professionisti presenti in azienda – e sulle risorse umane per fargli comprendere il valore economico di una loro gestione in chiave professionale.

Temporary e fractional sono adatti anche a progetti di trasformazione digitale nelle PMI?

Uno dei tipici casi di utilizzo del TM riguarda proprio la gestione di specifici progetti complessi, specie nei casi in cui l’azienda non abbia le competenze e le risorse necessarie per farlo. Viene preferito rispetto ad un consulente per l’approccio orientato al fare e al gestire. Nel caso della trasformazione digitale la complessità nasce dalla necessità di operare contemporaneamente su diverse dimensioni critiche (i processi aziendali, la tecnologia, le persone). Quest’ultimo aspetto è uno dei più delicati dato che si deve operare con persone non giovanissime che sono per lo più “native analogiche”, specie nelle PMI. Attraverso figure temporary definibili come E-Leader, si porta in azienda non solo la progettualità digitale, ma anche le competenze necessarie a sviluppare condivisione, responsabilizzazione, fiducia e senso di appartenenza.

E quando il TM se ne deve andare, come garantire continuità al percorso?

Nelle PMI, specie se molto piccole, può essere oggettivamente difficile fare il passaggio del testimone nel breve termine, per un fatto culturale e perché le persone sono troppo assorbite dal giorno per giorno. Un fractional a lungo termine potrebbe essere una soluzione, affiancandolo con l’ingresso di un giovane da far crescere. E’ una cosa che si vede durante il progetto: se c’è una potenziale risorsa interna papabile (per skill, mentalità, ma anche per tempo disponibile con altre attività) … oppure un outsourcing lungo.

Lei è coinvolto, con AIDP e ANDAF, nell’ideazione e realizzazione di una serie di eventi dedicati al mondo delle PMI e alla relazione con sistema bancario e TM: che ruolo possono avere le banche nel favorire il cambiamento di cui abbiamo parlato più sopra?

Un tema toccato in tutti gli eventi sin qui realizzati è quello della bancabilità del Temporary Management, ovvero la possibilità da parte delle banche di finanziare questo tipo di interventi in aziende loro clienti (specie PMI), senza dover incorrere nei rischi legati ad un coinvolgimento diretto nella gestione.

In termini chiari ed espliciti: l’obiettivo non è quello di finanziare uno specifico professionista “suggerito” dalla banca stessa, bensì quello di finanziare un progetto, che potrà essere di risanamento o di rilancio, in cui è l’azienda a scegliere il/i manager con cui gestirlo.

Studio Felli ringrazia Maurizio Quarta per la sua gentile disponibilità

Leggi anche: Temporary Manager nelle PMI: cambiare con metodo

Link di approfondimento:

http://www.tmcadvisors.com/

http://www.temporary-management.com/

https://www.andaf.it/andaf-per-le-pmi/gli-eventi/

Vuoi ricevere i nostri articoli via email? Inserisci i tuoi dati qui di seguito
=
Leggi altri articoli
  • A maggiore flessibilità corrisponde una minore produttività?

    A maggiore flessibilità corrisponde una minore produttività?

  • Il ruolo della cultura aziendale nella nuova normalità

    Il ruolo della cultura aziendale nella nuova normalità

  • Le azioni per un’efficace Employee Retention

    Le azioni per un’efficace Employee Retention

  • HR: tre parole per raccontare il 2022

    HR: tre parole per raccontare il 2022

  • Studio Felli ha assistito Dedem S.p.A. nell’ammissione su Euronext Growth Milan

    Studio Felli ha assistito Dedem S.p.A. nell’ammissione su Euronext Growth Milan

  • Come mettere fine alla “paranoia della produttività”?

    Come mettere fine alla “paranoia della produttività”?

  • La figura del preposto della sicurezza in azienda

    La figura del preposto della sicurezza in azienda

  • 4 miti da sfatare sul divario di genere

    4 miti da sfatare sul divario di genere

    Scarica il
    Modello F.i.c.O.

    per ottimizzare la gestione del personale