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Crisi di impresa e monitoraggio degli appalti, le novità del 2022

14 Gennaio 2022
Crisi di impresa e monitoraggio degli appalti, le novità del 2022

Di sicuro interesse sono le novità del 2022 in tema di Crisi di impresa e monitoraggio degli appalti introdotte dall’INPS:

  • il primo punto riguarda la procedura denominata “VE.R.A. e Certificazione dei Debiti Contributivi”, che rende operativo quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 363 del Codice crisi di impresa e di insolvenza.

Il testo in vigore dal 16 marzo 2019 recita infatti che l’INPS e l’INAIL, su richiesta del debitore o del tribunale, comunicano i crediti dagli stessi vantati nei confronti del debitore a titolo di contributi e premi assicurativi, attraverso il rilascio di un certificato unico.

Il debitore che intenda chiedere l’accesso a una delle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza ai sensi dell’articolo 39 del Codice deve provvedere al deposito della certificazione di cui all’articolo 363. Il Tribunale, ai sensi dell’articolo 42 del Codice, può a sua volta richiedere la medesima certificazione a seguito della domanda di apertura della liquidazione giudiziale o del concordato preventivo.

Novità importante perché rende essenziale l’attività di prevenzione e verifica dei debiti contributivi da parte di aziende e/o ditte individuali.

  • il secondo punto riguarda MoCoa ovvero la nuova piattaforma di monitoraggio sulla congruità occupazionale negli appalti sul portale INPS. Il sistema MoCoa, attraverso un’attività di verifica ed “incrocio” di dati con quelli dichiarati nei flussi Uniemens dagli appaltatori e subappaltatori. La finalità è quella di rilevare tempestivamente eventuali comportamenti non corretti, con la possibilità di mettere in atto azioni correttive. La procedura sarà avviata dal committente, al quale spetta la registrazione dell’appalto nel MoCoa e l’inserimento di una serie di dati, fra i quali la durata e la tipologia dell’appalto, la sua ubicazione a livello territoriale, multiterritoriale o nazionale, il suo valore economico e i nomi delle aziende appaltatrici e subappaltatrici interessate. A quel punto il sistema genera in automatico un codice identificativo appalto (Cia) e lo invia tramite PEC agli appaltatori/subappaltatori. Questi ultimi a loro volta accedono all’applicativo e tramite lo stesso codice registrano i lavoratori allocati sullo specifico appalto indicando anche la percentuale di allocazione mensile degli stessi.

Un passo in avanti per un monitoraggio capillare sulla trasparenza degli appalti.

Articolo redatto da Stefano Capuano

Cliccando QUI è possibile scaricare il comunicato dell’INPS

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