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Gestione dei talenti in azienda: 5 punti fermi per il 2021

09 Giugno 2021
Gestione dei talenti in azienda: 5 punti fermi per il 2021

Non so perché, e non mi interessa saperlo, ma, credetemi, sono passati cinque anni in uno. Come in un racconto di Philip K. Dick, s’è formata una crepa temporale e lì dentro abbiamo vissuto cinque anni in uno. Dunque, vorrei avvertirvi, siamo nel 2025”.

Così scrive Alessandro Baricco su Il Post (*) in un pezzo che sottolinea come la pandemia abbia accelerato a dismisura tutta una serie di processi che avrebbero richiesto il giusto tempo per evolversi e consolidarsi, ed invece sono stati compattati e compressi in pochi mesi.

Nel campo delle Risorse Umane tutto questo è tangibile: si pensi allo scatto in avanti dello smart working e alla nuova organizzazione del lavoro, alla formazione digitale, all’importanza dell’attenzione al benessere psico-fisico dei collaboratori in correlazione alla produttività aziendale. Argomenti fondamentali per ciò che riguarda l’attrazione, la selezione e la gestione dei talenti in azienda da qui al prossimo futuro. Per usare ancora le parole di Baricco: “Dunque c’è una specie di linea temporale da ricomporre, allineandola più presto possibile al 2025: chi ci riesce per primo, vince”.

Gestione dei talenti

Proviamo allora a delineare 5 argomenti chiave per non rimanere al palo e saper delineare una corretta strategia di employer branding – termine difficilmente traducibile che indica la reputazione che un’azienda si costruisce come datore di lavoro – aiutandoci con i dati ricavati dal Talent Trends Report 2021 di Randstad Sourceright, condotto su un pannello internazionale di 850 dirigenti.

1. Competenze trasversali

Superate le mansioni, la vera ricerca del talento si focalizza sulle competenze trasversali, da utilizzare ad ampio spettro in azienda. La conferma arriva da 3 dirigenti intervistati su 4, che tra l’altro prevedono lo sviluppo di strategie ad hoc in previsione di inserimenti mirati di personale temporaneo da affiancare a quello permanente, così da poter essere pronti a rispondere velocemente alle situazioni di necessità. In nome della tanto invocata resilienza.

2. Trasformazione digitale

 Operazioni e collaborazioni da remoto sono ormai elementi fondamentali per mantenere la competitività e garantire la continuità del business. Il 71% degli HR intervistati conferma di voler continuare a investire in tecnologie digitali con l’obiettivo di migliorare la gestione dei talenti aziendali. E anche per ciò che riguarda le capacità di selezionare i migliori elementi da aggregare al team, il digitale si rivela determinante per raffinare la scelta e assumere informazioni sui candidati altrimenti irreperibili nelle modalità tradizionali.

3. Analisi dei dati

Strettamente connessa con il punto precedente, l’attenzione ai dati fa la differenza tra decisioni prese “di pancia” e decisioni basate su elementi quanto più possibile oggettivi. L’82% dei dirigenti italiani prevede di effettuare corsi di formazione sull’analisi dei dati, con l’obiettivo di facilitare e ottimizzare le decisioni su eventuali assunzioni o sulla gestione del personale. Con la comunicazione aziendale interna che può essere tra i settori più beneficiati dall’investimento.

4. Formazione

Un elemento fondamentale per veder aumentare i talenti in azienda. Il 36% dei rispondenti italiani ha individuato proprio nella scarsità di talenti uno dei punti più deboli della propria organizzazione, e la formazione continua del personale interno, in particolare sulle competenze digitali e interpersonali, viene vista come la soluzione ideale da parte di un po’ tutto il pannello degli intervistati. Mettere la forza lavoro in condizione di affrontare le sfide del mercato è uno degli elementi strategici davvero da non sottovalutare.

5. Motivazione e soddisfazione

Ultimo, ma non certo in ordine di importanza, quello che è l’argomento forse più complesso da delineare, visto che si basa su elementi psicologici ed equilibri sottilissimi. Per tre HR su quattro (75% media globale e 76% in Italia) le aspettative dei talenti nei confronti del datore di lavoro sono in continuo aumento, mentre dal punto di vista dei dipendenti cresce, nel considerare le offerte di lavoro, l’attenzione verso la salute delle aziende. Così come assumono un ruolo determinante i benefit come orari flessibili, ambienti di lavoro più sicuri e maggiore autonomia. E una forza lavoro più sana, motivata e produttiva non può che fare il bene dei datori di lavoro.   

Chiudiamo ancora con la previsione di Baricco: “Chi non vede il problema è destinato alla scomparsa. Chi lo vede e sa gestirlo erediterà la Terra”. Nel nostro caso potrà disporre dei talenti che faranno la fortuna della sua azienda.

(*) Le parole di Alessandro Baricco sono tratte da: https://www.ilpost.it/2021/05/28/baricco-2025/

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