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Prospettive di carriera, il supporto arriva dall’intelligenza artificiale?

28 Febbraio 2024
Prospettive di carriera, il supporto arriva dall’intelligenza artificiale?

“A proposito delle prospettive di carriera: il management aziendale ti aiuta nell’individuazione del tuo percorso di sviluppo professionale”?

Ebbene, oggi a questa domanda ben 4 lavoratori su 10 rispondono che, al contrario, hanno ricevuto un supporto tutt’altro che soddisfacente da parte dell’azienda, e per quanto nel caso particolare il rapporto che stiamo citando – condotto dall’agenzia Workplace Intelligence in collaborazione con INTOO – si riferisca al mercato del lavoro americano, esso ci dà la possibilità di fare una riflessione generale su come i lavoratori siano alla ricerca di opportunità di tutoraggio e di guida da parte dei propri manager, ma si trovino a dover fronteggiare consigli inadeguati allo scopo, o talora del tutto inesistenti.

Quando si parla di opportunità di sviluppo o di prospettive di carriera, non mancano infatti le lamentele da parte della forza lavoro. Nel corso dell’intervista che stiamo citando, il 54% dei partecipanti ha affermato di sentirsi completamente solo per quanto riguarda lo sviluppo della propria carriera, con le conversazioni sull’argomento che si verificano solo in poche e rare occasioni. Circa un quarto di tutti i dipendenti dichiara di avere colloqui mensili formali a proposito della carriera con il proprio manager. Il 21% ha conversazioni trimestrali, mentre il 18% dichiara conversazioni annuali. Il 17% non ha mai avuto un dialogo formale a proposito della carriera con il proprio manager.

I lavoratori intervistati hanno citato diverse motivazioni correlate a questa mancanza di orientamento:

  • il manager si preoccupa più della produttività che dello sviluppo della carriera (63%);
  • è più concentrato sulla propria carriera (47%);
  • non sa come offrire sviluppo di carriera (46%);
  • è del tutto disinteressato allo sviluppo del dipendente (35%).

A parziale giustificazione di questi dati, solo il 51% degli HR leader intervistati ha affermato che i manager della propria azienda ricevono una formazione mirata su come fornire assistenza per lo sviluppo della carriera.

Prospettive di carriera

Eppure, ed è un dato che non andrebbe in alcun modo sottovalutato, per 3 lavoratori su 4 apprendimento e sviluppo sono considerati altrettanto preziosi, se non di più, rispetto a una promozione. In cima alla lista delle richieste di opportunità di sviluppo da parte dei lavoratori ci sono l’apprendimento di competenze tecniche e trasversali, l’opportunità di lavorare su nuovi progetti al di fuori del normale ambito di lavoro e la possibilità di essere affiancati da un mentor o un coach.

Attraverso quali canali dunque i lavoratori cercano di supplire alla mancanza di guida da parte dei propri manager? Il 62% afferma di aver ricevuto migliori consigli rispetto alla dirigenza aziendale da amici e familiari, il 44% dalle ricerche su Google sull’argomento, il 36% dagli immancabili social network e – udite udite – il 34% dal supporto dell’intelligenza artificiale, che fa quindi capolino anche in questo campo. E se andiamo a restringere il campo di osservazione al segmento più giovane tra gli intervistati, ovvero gli appartenenti alla Generazione Z, scopriamo che la percentuale di coloro che si affidano all’AI sale al 47%. Un dato sorprendente, e non del tutto tranquillizzante.

Se utilizzati in modo etico ed efficiente, infatti, ChatGPT e intelligenza artificiale possono essere strumenti di sicuro efficaci anche per valutare le opportunità di sviluppo e le prospettive di carriera, a patto di essere pienamente consapevoli del fatto che le informazioni fornite da questi strumenti potrebbero non essere aggiornate o risultare non accurate, e dunque indirizzare il lavoratore in maniera non appropriata.

Nell’ottica di operare un corretto talent management e nello stesso tempo di favorire la mobilità interna in azienda, due tra gli elementi che vanno tenuti nella più grande considerazione a livello strategico per l’organizzazione, la dirigenza dovrebbe far sì che questa aleatorietà si riducesse il più possibile.

Crediti immagini:
Immagine di freepik
Immagine di master1305 su Freepik

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