Direzione HR, tra sfida digitale e People Strategy
Nel definire il ruolo del Direttore del Personale in azienda si utilizza talvolta il paragone con la sfera calcistica, indicandolo come l’allenatore. Si identifica in lui, infatti, il responsabile della crescita del capitale umano aziendale e insieme della gestione dell’organizzazione, orientata al raggiungimento dei massimi risultati. E mai come in questi mesi il compito di mantenere alti i livelli di performance della squadra si è rivelato una sfida continua, davanti a nuove modalità lavorative, nuovi modelli organizzativi e nuove esigenze nei rapporti con le Risorse Umane.
Il passaggio da una prima fase puramente emergenziale a quella in cui tali esigenze di cambiamento andranno via via a consolidarsi presenta tutta una serie di incognite, con la figura della Direzione HR coinvolta, e in qualche maniera costretta, a un rinnovamento che deve essere al tempo stesso rapido e incisivo. Rinnovamento che si concretizza in diverse aree, che vanno dalla comprensione e messa a sistema delle nuove modalità di lavoro al continuo aggiornamento verso le tecnologie digitali, dal puntare su un’organizzazione aziendale agile e pronta al cambiamento fino al fatto di tenere bene a mente come il coinvolgimento e la motivazione del personale vadano stimolati e siano un argomento centrale anche – forse soprattutto – nell’era della flessibilità.
La sfida digitale e organizzativa
La trasformazione digitale presuppone un necessario percorso di aggiornamento di competenze e professionalità, che spesso nel nostro paese è ostacolato proprio dal cronico ritardo tecnologico. La sfida coinvolge le aziende a tutti i livelli, dal management fino alla platea dei lavoratori.

Alla Direzione HR spetta il compito di trovare nuovi punti di equilibrio, sviluppando le sue competenze tecnologiche e la conoscenza dei nuovi strumenti organizzativi, e insieme promuovendo percorsi formativi il più possibile mirati e personalizzati per colmare le lacune digitali del personale. La gestione dello smart-working, l’analisi dei dati, la progressiva automazione dei processi, le nuove forme di comunicazione presuppongono, ormai a qualsiasi livello, la padronanza di nuove competenze per far sì che le opportunità che si nascondono dietro ogni segmento non vengano schiacciate dalla mancata comprensione dei meccanismi legati al cambiamento in atto.
People Strategy: le persone al centro
Profondamente legato al tema della trasformazione digitale, altrettanto fondamentale nel futuro prossimo della funzione della Direzione HR è quello della “People Strategy”: ovvero della messa in opera di tutte quelle strategie incentrate sull’attrazione dei talenti, sulla loro formazione, valorizzazione e motivazione. Dimenticarsi dell’importanza delle persone e del loro benessere in azienda può fare la differenza tra un’organizzazione capace di massimizzare i processi produttivi e una nella quale si aprono falle e si inceppano meccanismi. La definizione di una chiara linea che punti al miglioramento continuo di competenze e professionalità del personale fa sì che l’azienda possa davvero contare sul suo capitale umano.
Solo una Direzione HR capace di raccogliere entrambe le sfide saprà affrontare il cambiamento in maniera efficace, modificando il suo stile di leadership, puntando su una formazione il più possibile costante e continua, motivando le persone anche attraverso l’adozione di piani di incentivazione su misura, e infine adattando lo stile comunicativo ai nuovi modelli organizzativi, che non possono che essere agili per rispondere al meglio alla richiesta di continuo cambiamento. Perché, a quel che sembra, il futuro è arrivato a bussare alla porta con un po’ di anticipo rispetto al previsto.
