Il ruolo della cultura aziendale nella nuova normalità
Gli ultimi dodici mesi hanno avuto un effetto dirompente per tutto ciò che riguarda la discussione sul lavoro in presenza e quello da remoto. Gli uffici vuoti e le riunioni effettuate dalle rispettive abitazioni, trasformate alla bell’e meglio in postazioni di lavoro provvisorie, hanno contemporaneamente messo in luce da un lato quanto sia del tutto possibile garantire adeguati livelli di produttività anche lavorando da remoto, dall’altro quanta importanza, in particolare su determinati aspetti, rivestano gli incontri in presenza e il lavoro fianco a fianco. La nuova normalità non potrà che nascere dalla capacità di coniugare sapientemente queste due differenti esigenze.
Il collante? Certamente la cultura aziendale. Appare del tutto evidente come una forte cultura aziendale, che sia capace di tenere nel giusto conto le esigenze dei lavoratori in presenza e di quelli da remoto, sia il fondamento per garantire il benessere organizzativo.
Strategico garantire pari opportunità a presenza e remoto
Da un’istantanea internazionale ricavata dai dati di una ricerca Citrix su oltre 4 mila impiegati nell’area EMEA, il 24% crede che la cultura aziendale abbia avuto dei miglioramenti durante la pandemia, mentre il 29% denuncia un peggioramento da questo punto di vista. Il 52% del totale si dichiara comunque a favore di una soluzione ibrida per il prossimo futuro, che preveda la scelta di poter lavorare così in ufficio come da remoto, a seconda delle necessità.
La strada obbligata pare dunque quella di sviluppare e rafforzare una cultura aziendale capace di riuscire a garantire pari opportunità e pari trattamento alle due forme di lavoro, che necessariamente si troveranno a convivere nella vita aziendale e professionale. Anche perché il rischio di perdere validi professionisti a causa di scelte pregiudiziali sul lavoro da remoto è da tenere in grande considerazione, e può avere conseguenze negative sul valore dell’azienda.

Il concetto di benessere fisico e mentale dei dipendenti è parte integrante della cultura aziendale, e non stupisce che dalla succitata ricerca emerga come l’89% dei lavoratori abbia riconosciuto il valore di una cultura aziendale che lo promuova attivamente. Il ruolo della funzione HR, e la sua capacità di adattamento in termini di leadership alle mutate esigenze, appare avere un ruolo strategico in tutta la faccenda.
Le sfide della funzione HR
Ecco alcuni aspetti assolutamente da non sottovalutare:
- Capire che i tempi stanno cambiando. Calare dall’alto una visione della cultura aziendale preconfezionata, come spesso è stata la normalità in epoca pre-pandemica, appare decisamente meno inclusivo e meno funzionale rispetto alla presa di coscienza delle esigenze dei singoli e al fatto di mettere i dipendenti nelle condizioni di svolgere al meglio il loro lavoro, anche fuori da schemi che iniziano ad apparire superati.
- Garantire la parità di trattamento tra presenza e remoto. Il personale in ufficio e quello in remoto dovranno essere davvero equiparati nel trattamento, evitando i rischi di quel “pregiudizio di posizione” che potrebbe finire per dare ai lavoratori in presenza più responsabilità, più opportunità o più aree di crescita rispetto a quelli che meno sono presenti in ufficio. Negli uffici organizzati in maniera più tradizionale, questo sarà ovviamente più complicato. Sarà molto importante gestire la situazione evitando spaccature interne tra lavoratori in presenza e da remoto.
- Non sottovalutare l’importanza del contatto accidentale. Spesso uno scambio di idee davanti a un caffè o in una pausa porta a brillanti soluzioni che si ripercuotono positivamente sul business. Includere nuove forme di collegamento, virtuali ma informali, per favorire le collaborazioni è una sfida nella sfida di questo nuovo concetto di normalità, che metterà a dura prova la capacità di leadership della Funzione HR.
Pur nell’incertezza su come andranno davvero le cose e su quali nuovi equilibri si andranno consolidando, gli HR Manager che accetteranno queste sfide, rivedendo le strategie organizzative e comunicative, si troveranno più pronti, e ciò non potrà che andare a vantaggio del benessere organizzativo e della produttività aziendale.
