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Le persone al centro della trasformazione in corso

13 Dicembre 2023
Le persone al centro della trasformazione in corso

L’accelerazione tecnologica, guidata dall’intelligenza artificiale, la ricerca dell’equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, in concomitanza con la ricerca di un senso di scopo e di un impatto sociale delle proprie azioni, la necessità di superare ogni tipo di discriminazione e differenza che non sia determinata dal merito, la creatività come valore aggiunto.

In una ipotetica tavola di Mendeleev sarebbero questi gli elementi fondamentali del mondo del lavoro odierno, dalla sapiente unione dei quali dipende oggi, e ancor più dipenderà nel prossimo futuro, la chimica del luogo di lavoro perfetto. Quello capace di fare la fortuna dell’organizzazione lungimirante e insieme di garantire il benessere delle persone che vi lavorano.

Il World of Work Trends 2024, realizzato dal Top Employers Institute, si è appunto dato il compito di analizzare le ultime tendenze nelle strategie e nelle pratiche relative alle Risorse Umane delle principali organizzazioni a livello globale, individuando cinque tendenze significative che influenzeranno i luoghi di lavoro nel 2024 e confermando come il vero vantaggio competitivo per le aziende si dovrà necessariamente andare a cercare nella creatività, passione e collaborazione dei dipendenti. Analizziamo i punti chiave.

1. La gestione dell’intelligenza artificiale

Seppure molte organizzazioni siano ancora nelle fasi esplorative dell’intelligenza artificiale, già nel 2024 la discussione si sposterà da cosa si possa fare con l’intelligenza artificiale a cosa si dovrebbe fare (e cosa non). Momenti chiave di questa trasformazione saranno sicuramente: un approccio responsabile alle modalità di raccolta dei dati relativi all’uso dell’AI in azienda, un approccio progressivo all’utilizzo, con l’obiettivo di evitare il rischio di perdita del senso del proprio lavoro, e un uso dell’intelligenza artificiale finalizzato a supportare e non sostituire il lavoro delle persone. Proprio in questo senso, la collaborazione e l’interazione tra dipendenti saranno da privilegiare e tenere in altissima considerazione. Fondamentale sarà avere una più possibile chiara visione di come la tecnologia contribuisca all’esperienza complessiva dei lavoratori e utilizzare questa visione per guidare la trasformazione tecnologica.

2. Adottare una leadership empatica, orientata agli obiettivi

Le organizzazioni potranno godere dei vantaggi a livello organizzativo solo se avranno i leader giusti per comunicare e realizzare le trasformazioni pianificate. L’empatia gioca e giocherà un ruolo fondamentale: i leader aziendali avranno bisogno di questa caratteristica tanto quanto del loro senso degli affari nel prossimo anno, dovranno essere capaci di ascoltare i dipendenti e di utilizzare una voce autentica nella comunicazione delle decisioni importanti. Accettare e comprendere il feedback da parte dei dipendenti impone una trasformazione del modello di leadership, insieme all’accettazione della propria vulnerabilità. Una vera e propria sfida per quanti ancora si affidino al modello dell’uomo forte al comando.

3. Coinvolgere i dipendenti nella trasformazione

I dipendenti che si sentono sinceramente ascoltati dalla loro organizzazione hanno maggiori probabilità di dimostrare coinvolgimento sui luoghi di lavoro, e tutti gli ultimi dati raccolti dal Top Employers Institute (ma non solo) mostrano come le pratiche dei professionisti HR che incoraggino il coinvolgimento dei dipendenti nelle decisioni strategiche aiutino a migliorare i parametri di successo aziendale. Da un lato, i dipendenti avranno bisogno di constatare come il loro contributo venga applicato praticamente nelle decisioni aziendali, dall’altro sarà cura dell’organizzazione rappresentare adeguatamente la somma delle intelligenze individuali e dell’ulteriore innovazione scaturita dalla loro combinazione, supportando la collaborazione e stimolando la creatività dei lavoratori.

Le persone al centro

4. Migliorare il benessere dei dipendenti

Il 95% degli intervistati nella nostra ultima ricerca ci ha detto che il benessere è un imperativo aziendale fondamentale”, affermano quelli del Top Employers Institute. Esigenza dei datori di lavoro sarà necessariamente che le iniziative di miglioramento in tal senso si dimostrino non essere uno spreco di risorse, e nello specifico avranno sempre più bisogno di passare a una mentalità basata sui dati per giustificare ogni spesa relativa a questa voce. Attualmente esiste una discordanza tra dirigenza e forza lavoro riguardo all’argomento: secondo i dati del Deloitte Global Human Capital mentre lo scorso anno il benessere secondo la forza lavoro è generalmente peggiorato, ben 3 dirigenti su 4 ritengono che sia invece migliorato. Superare questa discordanza farà la differenza tra le varie organizzazioni.

5. Allargare gli orizzonti della strategia DE&I

I professionisti HR stanno imparando a integrare sempre di più i concetti di Diversità, Equità e Inclusione nelle loro pratiche quotidiane, superando i preconcetti. Le previsioni ci dicono che nel corso del 2024 l’attuale ristretto mercato dei talenti crescerà man mano che i datori di lavoro diventeranno più aperti a candidati “non tradizionali”. Le assunzioni basate sulle capacità e competenze specifiche, piuttosto che sulle qualifiche formali, diventeranno più comuni, così come verranno valorizzate anche le traiettorie di carriera alternative. Almeno più di quanto non si faccia oggi. Le analisi e le metriche DE&I utilizzate diventeranno anch’esse più avanzate, per avere a disposizione dati sempre più accurati.

Una maniera per non temere il futuro è quella di tenere a mente il percorso fatto e insieme di non chiudersi a riccio nei confronti delle novità. Mettere le persone al centro della trasformazione in corso del mondo del lavoro appare essere la migliore strategia per non aver paura di farsi trovare impreparati.

Crediti immagini:
Immagine di pressfoto su Freepik
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